Il carrello vuoto
Caffè della VerGOGNA – edizione del 15 Ottobre 2026
L’Istat ha certificato che in venticinque anni i prezzi al consumo sono cresciuti del sessantatré per cento, con i carburanti schizzati a centoquarantasette e gli alimentari a ottantasette. Il dato, diffuso in mattinata, ha riacceso la miccia politica mentre le famiglie fanno i conti con la perdita del potere d’acquisto e l’impennata dei costi energetici. Un quarto di secolo di rincari racconta una storia semplice e feroce: gli stipendi sono rimasti fermi, le bollette sono raddoppiate, e chi entra oggi in un supermercato con cinquanta euro esce con un terzo della spesa che portava a casa nel 2001. La politica discute di spread e di manovre, e il cittadino, che non ha tempo per le discussioni, guarda il prezzo del pane e tira avanti.
Giorgia Meloni ha scelto il Senato per un discorso infuocato in vista del Consiglio Europeo, attaccando il Partito Democratico con parole dure e sbarrando la strada al Movimento Cinque Stelle sulla legge elettorale. Ha parlato di energia e di sicurezza, ha detto che senza energia non resta nulla da difendere, e il suo intervento ha il sapore di chi sa che la campagna elettorale è già iniziata. Le opposizioni hanno replicato come potevano, e il dibattito, che si consuma tra i banchi di Palazzo Madama, resta lontano anni luce dalle preoccupazioni di chi, quella mattina, ha rinunciato a comprare la carne.
Due minorenni hanno confessato davanti agli inquirenti di aver aggredito un uomo a Roma con un calcio in corsa dalla minicar, e la loro spiegazione è stata gelida: ci siamo divertiti così. La dichiarazione ha scatenato la bufera sui social e nei talk show, riaprendo il dibattito sulla violenza giovanile e sulla responsabilità dei genitori. Il divertimento, quando diventa l’unico movente, rivela un vuoto che nessuna condanna pubblica riesce a colmare, e i ragazzini, che hanno trasformato una strada in un videogioco, sono lo specchio di una società che ha smesso di insegnare il confine tra il gioco e il dolore.
I mercati asiatici hanno vissuto una seduta da incubo: Tokyo ha perso il quattro per cento, Seul il sette virgola sette, e Samsung è crollata del nove in poche ore, bruciando novanta miliardi. I forum di finanza sono in tilt tra meme sul giovedì nero e la psicosi del contagio sui listini europei, e la crisi, che nasce dai timori sui tassi americani e sull’inflazione, ricorda che l’economia globale è un castello di carte dove basta un soffio per far tremare tutto. I risparmiatori che hanno investito in azioni tecnologiche guardano il proprio portafoglio assottigliarsi, e la finanza, che prometteva rendimenti facili, mostra il suo volto più crudele.
A Lodi, l’autopsia su Agostino Conigliaro, morto a trentanove anni dopo un fermo dei carabinieri, dividerà l’opinione pubblica tra chi chiede verità immediate e chi difende l’operato degli agenti. Le immagini dell’accaduto stanno già circolando, e la vicenda, che tocca il rapporto tra i cittadini e le forze dell’ordine, merita un accertamento rigoroso che nessuna piazza può sostituire. Un uomo è morto, e la verità, qualunque essa sia, arriverà soltanto quando i periti avranno finito il proprio lavoro.
In Iran, il regime ha condannato a morte Najmeh Amini per una presunta blasfemia contenuta in un post pubblicato online. La notizia ha fatto scattare la mobilitazione delle organizzazioni per i diritti umani e una tempesta di indignazione sulle piattaforme digitali, e la vicenda, che ricorda altri casi simili, dimostra che la parola scritta, in certi Paesi, resta l’arma più pericolosa. Una donna rischia la vita per un messaggio, e il mondo, che si indigna sui social, non riesce ancora a fermare la mano del boia.
Il caffè della vergogna, stamattina, sa di carrelli pieni a metà e di mercati in caduta, di confessioni gelide e di bollettini medici. I prezzi sono cresciuti del sessantatré per cento, la premier attacca le opposizioni, due ragazzini si sono divertiti a colpire un uomo, le borse asiatiche bruciano novanta miliardi, un trentanovenne attende l’autopsia, e una donna iraniana aspetta la sentenza. La realtà, oggi, ha offerto un campionario completo di ciò che non funziona, e nessuno, a quanto pare, ha ancora trovato il modo di rimediare.

The Empty Cart Caffè della VerGOGNA — October 15, 2026 Edition
ISTAT certified that in twenty-five years consumer prices have grown by sixty-three percent, with fuels skyrocketing to one hundred forty-seven and groceries to eighty-seven. The data, released in the morning, reignited the political fuse while families calculate the loss of purchasing power and the surge in energy costs. A quarter century of price increases tells a simple and ferocious story: wages stayed still, utility bills doubled, and whoever enters a supermarket today with fifty euros leaves with a third of the grocery haul they took home in 2001. Politics discusses spread and maneuvers, and the citizen, who has no time for discussions, looks at the price of bread and moves forward.
Giorgia Meloni chose the Senate for a fiery speech ahead of the European Council, attacking the Democratic Party with harsh words and blocking the path to the Five Star Movement on the electoral law. She spoke of energy and security, said that without energy nothing remains to defend, and her intervention has the flavor of someone who knows the election campaign has already begun. The opposition replied as it could, and the debate, consumed between the benches of Palazzo Madama, remains light-years away from the concerns of whoever, that morning, gave up buying meat.
Two minors confessed before investigators of having attacked a man in Rome with a running kick from a mini-car, and their explanation was chilling: we just had fun that way. The declaration triggered the storm on social media and in talk shows, reopening the debate on youth violence and parental responsibility. Fun, when becoming the sole motive, reveals an emptiness no public condemnation can fill, and teenagers, who transformed a street into a video game, are the mirror of a society that stopped teaching the boundary between play and pain.
Asian markets lived through a nightmare session: Tokyo lost four percent, Seoul seven point seven, and Samsung collapsed nine in a few hours, burning ninety billion. Finance forums are down between memes on Black Thursday and contagion psychosis on European lists, and the crisis, born from fears on American rates and inflation, reminds that the global economy is a house of cards where one breath is enough to make everything tremble. Savers who invested in tech stocks watch their portfolio shrink, and finance, which promised easy returns, shows its cruelest face.
In Lodi, the autopsy on Agostino Conigliaro, dead at thirty-nine after a Carabinieri arrest, will divide public opinion between those demanding immediate truth and those defending agents’ conduct. Images of the event are already circulating, and the affair, touching the relationship between citizens and law enforcement, deserves rigorous verification no square can substitute. A man died, and truth, whatever it is, will arrive only when experts finish their work.
In Iran, the regime sentenced Najmeh Amini to death for alleged blasphemy contained in a post published online. The news triggered mobilization of human rights organizations and a storm of indignation on digital platforms, and the affair, recalling other similar cases, demonstrates that written word, in certain countries, remains the most dangerous weapon. A woman risks her life for a message, and the world, which indignant on social media, still cannot stop the executioner’s hand.
This morning’s coffee of shame tastes of half-full carts and falling markets, cold confessions and medical bulletins. Prices grew by sixty-three percent, the Prime Minister attacks the opposition, two teenagers enjoyed hitting a man, Asian exchanges burn ninety billion, a thirty-nine-year-old awaits autopsy, and an Iranian woman awaits judgment. Reality, today, offered a complete sample of what doesn’t work, and no one, apparently, has yet found a way to remedy it.